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Il mio animale invecchia

Il mio cane , il mio gatto invecchia

Affrontare e prevenire i problemi della “terza età” dei nostri piccoli animali

Spesso è difficile accettare anche per la specie umana il progressivo calo di energia e di forze che accompagna l’avanzare degli anni; lo stesso fenomeno interessa purtroppo anche gli animali domestici che, come noi, hanno bisogno di cure ed attenzione particolari quando invecchiano. I progressi  della medicina veterinaria e la migliore attenzione nei confronti delle condizioni geriatriche dei cani e dei gatti possono aiutare i nostri amici ad affrontare meglio una lunga e serena “terza età”. Se sei proprietario di un cane o di un gatto di più di 6 o 7 anni di età sicuramente il problema ti riguarda: questo breve opuscolo potrà darti alcuni suggerimenti in merito.

A che età posso considerare “vecchio” il mio cane o il mio gatto?

L’opinione in base alla quale ogni anno di vita di un animale domestico equivale a 7 anni della vita umana è piuttosto imprecisa e conduce a calcoli inesatti: basti pensare che ad un anno di età un animale è generalmente adulto ed in grado di procreare! E’più corretto invece affermare che l’età biologica di un animale dipende essenzialmente dalla specie e, nei cani, dalla taglia: ad esempio un gatto si può considerare “vecchio” tra i 10 e i 14 anni; i cani di taglia piccola vivono generalmente più a lungo di quelli di taglia grande e pertanto invecchiano più tardi, dopo i 10/13 anni, contro gli 8/12 anni di quelli di taglia media e i 7/9 anni dei cani di taglia grande e gigante. In ogni caso non è mai troppo presto per fare sottoporre il proprio animale ad un esame preventivo specifico per la “terza età”. Parlane col tuo veterinario.

Quali sono i cambiamenti più evidenti negli animali anziani?

Cambiamenti di umore
Urinazione o defecazione in casa
Insonnia
Abbaiare o miagolare di continuo
Diminuzione della vista
Diminuzione dell’udito (sordità)
Facile affaticamento
Variazioni del peso (magrezza/obesità)
Aumento della sete e dell’urina prodotta
Unghie sfaldate e deformate
Problemi dentari (tartaro, alitosi)
Problemi digestivi (vomito, diarrea)
Insorgenza di tumori
Perdita di pelo o mantello arruffato

A questi sintomi generali possono aggiungersene altri tipici di una specie, quali la stitichezza cronica (costipazione) nel gatto o la formazione di tumori mammari  e prostatici nei cani e nelle cagne non sterilizzati: è importante riconoscere in tempo queste alterazioni in modo da consentire un tempestivo intervento.

Esistono esami specifici per gli animali anziani?

Una attenta e regolare verifica delle condizioni cliniche di un animale anziano prevede una serie di esami clinici volti ad accertare la funzionalità di quegli apparati ed organi che più facilmente vanno incontro a problemi nella vecchiaia. Il medico veterinario potrà consigliare, sulla scorta delle importanti osservazioni del proprietario che vede e valuta quotidianamente lo stato di salute del proprio animale, gli esami del sangue, delle urine, elettrocardiogrammi, esami ecografici e radiografici ecc.più indicati a riconoscere precocemente le condizioni patologiche in modo da potere intraprendere una adeguata terapia dietetica, clinica o chirurgica.Alcuni apparati necessitano di attenzioni particolari: ad esempio le malattie dei denti e delle gengive possono essere trattate con specifici programmi di igiene dentale, allo scopo di evitare sia inconvenienti quali l’alitosi sia la perdita precoce dei denti.L’esame dell’apparato visivo consente di identificare malattie invalidanti quali la cataratta ed il glaucoma,  che sono trattabili sia farmacologicamente che chirurgicamente.Uno dei problemi più frequenti negli animali anziani purtroppo è rappresentato dai tumori: la maggior parte delle neoplasie, se diagnosticate in tempo, può essere curata con le stesse tecniche e gli stessi interventi che si utilizzano in oncologia umana. Non esitare a sottoporre al tuo veterinario il tuo animale se hai notato masse, noduli o altre anomalie. Meglio un eventuale falso allarme che un problema sottovalutato fino a quando diviene incurabile!

Posso continuare a portare a passeggio il mio cane?

I cani anziani devono conservare l’abitudine alle passeggiate quotidiane: in tal modo potranno mantenere un adeguato tono muscolare ed una buona funzionalità delle articolazioni ed inoltre si eviterà il sovrappeso, condizione predisponente ad altre malattie. Ovviamente se il cane si affatica facilmente o ha difficoltà di deambulazione dovrete camminare più lentamente o accorciare i periodi di permanenza fuori casa, oppure introdurre forme di moto alternativo, quali il nuoto o il tapis roulant.

E’ importante controllare il peso del cane o del gatto?

Come spesso succede anche nelle persone, anche i cani ed i gatti generalmente con l’avanzare degli anni tendono ad aumentare il loro peso corporeo ed ad ingrassare: questo è dovuto non solo al rallentamento del metabolismo ed alla ridotta attività fisica, ma anche a possibili malattie endocrine quali l’ipotiroidismo ed il diabete.  Viceversa nei soggetti molto anziani il peso corporeo può diminuire progressivamente, ad esempio per problemi renali o cardiaci. Per entrambe le condizioni è importantissimo riconoscere per tempo le cause delle variazioni dei peso ed intraprendere una corretta terapia dietetica con alimenti ed integratori specifici.

Un programma geriatrico specifico può contribuire a mantenere in buona salute il tuo cane o il tuo gatto anche nel corso della terza età. I medici veterinari di questo Studio sono a disposizione per consigliarti al meglio e per assicurare al tuo vecchio amico una vita ancora lunga e felice.

 

Studio Medico Veterinario Bellucci
Data: 03-02-2015
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