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Sterilizzazione

E’ necessario sterilizzare i cani e che vantaggi o svantaggi ne risultano?

Per sterilizzazione si intende comunemente l’asportazione delle gonadi: nel soggetto maschio si effettua l’orchiectomia (asportazione dei testicoli), mentre nelle femmine vanno asportate le ovaie (ovariectomia) oppure ovaie ed utero (ovarioisterectomia). L’opportunità di procedere alla sterilizzazione degli animali domestici spesso viene valutata in base a criteri non scientifici, a opinioni personali o per sentito dire. E’ opportuno pertanto in questa sede puntualizzare alcuni aspetti del problema in modo che i proprietari possano comprendere tutti gli elementi necessari per maturare una opinione esauriente sull’argomento.

  • Per gli animali la funzione riproduttiva non è paragonabile alla sfera sessuale della specie umana con i suoi risvolti emotivi, affettivi e psicologici: ad esempio una femmina di cane o gatto è disponibile all’accoppiamento esclusivamente quando il suo apparato riproduttivo è fecondo ed in grado di iniziare una gravidanza; al di fuori del breve periodo di fertilità relativo all’ovulazione l’accoppiamento è impossibile.
  • Analogamente il parto e la “maternità” di cagne e gatte non comporta un coinvolgimento intenso e partecipato tipico ovviamente di una donna in gravidanza; ad esempio i cuccioli nati malformati vengono rifiutati e lasciati morire o addirittura la madre li uccide e li mangia. Non si tratta, come generalmente si ritiene, di una orrenda crudeltà, ma di un istinto naturale volto a selezionare gli individui sani e forti, anche a scapito di altri neonati malformati o disvitali.
  • Per il suddetto motivo le cagne o gatte che non possono procreare in quanto sottoposte a sterilizzazione si ritiene che non vadano incontro ad alcun problema psicologico relativo a mancate gravidanze, come al contrario può accadere per una donna nelle stesse condizioni o in occasione della menopausa.
  • Una gravidanza animale comporta necessariamente il problema di occuparsi dei cuccioli e non è sempre facile trovare persone disposte a ottenere un animale anche se in regalo: i canili pubblici e privati, come noto, sono purtroppo pieni di animali in cerca di padrone. Far affrontare una gravidanza (quanto mai imposta) al nostro cane o gatto e abbandonare i cuccioli in un canile è una forma di violenza che nessun animale merita.
  • Con il passare degli anni le cagne non sterilizzate possono andare incontro facilmente a patologie degenerative dell’utero quali infiammazioni (endometriti) e infezioni (piometre), che rendono urgente ed inevitabile un intervento chirurgico. Tutto questo ovviamente è completamente evitato nelle cagne sottoposte precedentemente a sterilizzazione.

Le considerazioni sopra esposte ci inducono a formulare alcune considerazioni utili ai proprietari per prendere decisioni ponderate in merito alla sterilizzazione chirurgica dei loro cani:

  • La sterilizzazione chirurgica delle cagne non offre alcun effetto negativo, al di fuori di un lieve e prevedibile aumento di peso. A questo proposito si possono utilizzare mangimi bilanciati che compensano efficacemente l’aumento ponderale in modo da evitarne le conseguenze negative sulle malattie senili quali insufficienza cardiaca, renale o i problemi osteorticolari.
  • La sterilizzazione delle cagne riduce fortemente la possibilità di sviluppare neoplasie a carico delle mammelle in tarda età; se effettuata ancora prima del primo calore la sterilizzazione impedisce in misura pressoché completa la formazione di tumori mammari.
  • E’ possibile sopprimere farmacologicamente i calori nelle cagne ma i farmaci utilizzati non sono privi di rischi, sia nel senso di mancato effetto, sia soprattutto circa la possibilità di fare insorgere le malattie descritte nel paragrafo precedente.
  • Per quanto riguarda i cani maschi generalmente la sterilizzazione chirurgica viene proposta per coadiuvare il trattamento di neoplasie influenzate dagli ormoni maschili (es. Tumori prostatici, adenomi delle ghiandole circumanali) oppure, e solo per selezionati casi limite, per ridurre la aggressività e la dominanza sessuale. Anche in questi casi esiste comunque la possibilità di effettuare una terapia farmacologica che tuttavia ha un effetto temporaneo e quindi non risolutivo, come sarebbe la castrazione, sulla condizione patologica da trattare.
Studio Medico Veterinario Bellucci
Data: 03-02-2015
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